
Affiancato da Bruno Conti e Roger Milla, è stato Gianluigi Buffon alle 11.41 a scendere dalle scalette dell'aereo a Fiumicino con il mano la Coppa del Mondo della Fifa, che alla sua comparsa ha ricevuto applausi dalle decine di operatori aeroportuali radunatisi sottobordo. Incitato, sorridente, Buffon ha poi alzato la coppa per poi passarla a Bruno Conti mentre Milla, scherzosamente, ha preferito non toccarla.
"L'ho vinta in un'età ancora buona per poterla rivincere - ha detto Buffon che si è soffermato sulla scritta Italia 2006, che riporta le squadre vincitrici sul basamento della coppa - la gioia che ci ha dato ci farà mettere ancora più voglia per riconquistarla in Sudafrica. Promesse? Meglio di no, perché poi vanno mantenute ma impegno totale quello sì. È una competizione difficile e vogliamo rivivere grandi emozioni e rendere di nuovo felice la gente. Il Brasile ha i favori, ma anche noi, con quattro titoli, abbiamo una grande tradizione".
Buffon ha poi aggiunto che "riuscire a riconquistare il trofeo entrando così prepotentemente nella storia è una cosa quasi impossibile, siamo una squadra che può perdere con chiunque se non è al meglio delle condizioni psicofisiche, ma può battere chiunque se, nei momenti importanti, strada facendo, sarà in grandi condizioni. Ritoccare la coppa dà ancora più emozioni perché in tutto questo tempo ho realizzato veramente quello che abbiamo conseguito con l'aiuto di grandi compagni e di un grande allenatore".
Buffon ha infine ricordato i momenti dopo la vittoria contro la Francia nel 2006: "Mi ricordo che ero stordito, stremato, non avevo più energie per cui in quei momenti la gioia era rimasta contenuta". Bruno Conti, a sua volta, ha detto "di aver provato una grandissima emozione nel ritoccare la coppa a distanza di 28 anni: ricordo la notte al Bernabeu che ero stato sorteggiato all'antidoping e quindi, quando raggiunsi i compagni, le feste erano ormai quasi finite. Lippi e gli azzurri hanno tutte le carte in regola per rivincere il trofeo iridato".
07.03.10